25 APRILE 1983 (1° parte)04.00 AM Si parte!!!!
Esco di casa e rivolgo lo sguardo al cielo, sembra sereno ma fa molto freddo, abbottono il mio piumino d'oca e assicuro al porta pacchi la tanica da 5 litri di miscela che servirà da eventuale riserva, visto che nell'83 non esistevano i distributori automatici di miscela.
Avvio il motore con un'energica spinta sulla pedivella di messa in moto e.......porpoporropop...il motore scoppiettante della mia px 125 parte senza difficoltà, ingrano la prima e vado a prendere il Merlo "fido compagno di numerose avventure".
E' già sotto casa, anche lui con il suo piumino d'oca (a quei tempi andava di moda), gli occhi ancora mezzi chiusi e i capelli arruffati mi fanno capire che non ha dormito un granchè, causa la forte eccitazione per l'impresa che stavamo per affrontare (avevamo solo 16 anni). Decidiamo di indossare da subito i nostri caschi integrali, visto la temperatura già fredda in città, figuriamoci fuori! L'uso del casco non era ancora obbligatorio, solo tre anni dopo entrò in vigore l'obbligo del casco protettivo.
E' ancora buio e i soli fari di posizione sono insufficienti ad illuminare la carreggiata quindi procediamo con cautela, cioè a tutto gas (e chi aveva avuto il tempo di rimettere le lampadine?)
Procediamo spediti fino a Siena dove decidiamo di fare una breve sosta e prendere un caffè.
Il sole comincia a farsi vedere e la giornata si preannuncia spettacolare.
Consultiamo la cartina e decidiamo di lasciare la Cassia per andare a prendere la ss Aurelia a Grosseto e proseguire lungo la costa Tirrenica fino a Roma. La strada che porta a Grosseto è tutta dritta, immaginate che palle a percorrerla a una media di 60/70 Km orari, il paesaggio intorno a noi è molto bello sembra di percorrere quelle strade che si vedono nei films Americani (siamo sulla rout 66, magari!! ) Comicia a fare caldo, il sole oramai alto in cielo fa sentire tutta la sua energia e questo ci mette di buon umore.
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