Bene! Oggi ho esaudito quel desiderio.
L’intenzione era quella di fare una tranquilla uscita in solitaria, con qualche km in più rispetto a l’uscite precedenti, così è stato per i primi 35km circa, giunto al centro abitato di Ribolla, al bivio per Tatti 7 km, svolto a destra e la strada comincia subito a salire, 4%, 5-6%, in alcuni tratti si arriva al boh! Non saprei, fatto sta che la salita non è impossibile, se non fosse che....un bel gruppone, 10/15 elementi con le maglie Tipografia-Catarzi, prima mi affianca, buongiorno,buongiorno, buongiorno... poi dolcemente mi supera, io mi metto a ruota, non vanno fortissimo, riesco a rimanere nel gruppo, vado su agile o così mi pareva, riesco a stare con loro per2/3km, poi il buio! Bam!
Li lascio andare, raggiunto il paese di Tatti mi fermo a recuperare energie... mamma mia che brutta sensazione.
Riempito le borracce d’acqua fresca, riparto molto tranquillamente e mi riprometto di non farmi venire strane idee.
La strada è bellissima, tutta a l’ombra, delimitata di alberi di quercia da sugherò che si alternano a secolari castagni dal tronco enorme.
Tatti, Roccatederighi, Sassofortino, questi sono i gioielli medievali che km dopo km riesco a conquistare, la strada sale e scende dolcemente, il mio Garmin segna 850mt di dislivello, la meta da conquistare è Roccastrada, questa è il mio giro di boa, da qui si rientra.
Giunto a Roccastrada non posso fare a meno di fare un giro nel suo piccolo borgo medievale, fatto di strette e ripide viuzze che si inerpicano fino a raggiugne il punto più alto del paese, una piccola terrazza in pietra si apre su Di un panorama infinito, per condividere questa emozione sento che la fotocamera del mio telefono è insufficiente😩
Beh se capitate da queste parti, non perdete l’occasione di farvi un giretto.
Piccolo particolare, in terrazza ci sono arrivato di sedere, le tacchette non sono il massimo per affrontare scalini medievali, pensare che le avevo rivalutate tanto dopo la sessione di bicialpinismo fatta con
Federico Corbinelli.
Torniamo alla realtà, ora mi aspetta il rientro, sono le 11, fa caldissimo ( quello che cercavo😜) e mi aspettano una 50ina di km di pianura indiavolata😩
Prima cosa da fare: riempire le borracce di acqua fresca.
Noto alcuni ciclisti fermi al lato della piazza di Roccastrada nuova, indossano delle maglie del team Tommasini GR, sono sotto un tiglio e mi rendo subito conto che li c’è acqua!
Buongiorno , buongiorno rispondono loro.
Per tornare a Castiglione va bene giù di qua? Chiedo io😜
Mi guardano, ho il gomito sanguinante, la faccia stravolta da un nottata brava, passata alla Babydance, e un’altrettanta levataccia alle 6:00... beh! Se vuoi, noi andiamo a Grosseto ti portiamo fino a bivio di Barbaruta🙏 ok! Rispondo io... montiamo in sella e tutti e tre ripartimo in direzione Grosseto, lungo la strada ci uniamo ad un altro gruppo, saremo almeno una ventina e io sono quello che chiude la carovana, si va come missili per almeno 30km, almeno fino al bivio per Castiglione della Pescaia, dove a malincuore, dopo aver ringraziato e calorosamente salutato i mie compagni di viaggio, mi ritrovo nuovamente solo! A 23km da casa, su strade dritte, piatte, arse da uno spietato sole d’agosto...sono alla frutta, l’unico rapporto che vorrei mettere si chiama motore a scoppio!
Ho pure finito l’acqua, ma so dove trovarla, da lì a qualche km, incrocerò le strette, così le chiamano i locali, è una strada secondaria per raggiungere Castiglione, ha la particolarità di essere poco trafficata e ricca di fonti di acqua freschissima, proveniente si dice direttamente da sorgenti native del Monte Amiata.
Ne ho appena vista una, mi ci Son tuffato sotto con tutti i vestiti, mi sembra di rinascere!