continua da
Scendemmo sotto coperta dove si trovavano le brande.....o loculi forse è il termine più adatto.
Lungo le pareti dello scafo erano stati ricavati dei ripiani doppi ( uno sull'altro tipo castello),sia a destra che a sinistra, da prua a poppa a mala pena entravi dentro da quanto erano piccoli, la rete era un tavolaccio di legno con un materassino in gomma piuma, il guanciale lo avevamo portato da casa, come da istruzioni.
Al centro tra la base dell'albero maestro e l'albero di prua un tavolaccio reclinabile di legno che rendeva il tutto ancor più piccolo e angusto ( ventitre persone di equipaggio).
Ci guardammo in faccia..Tutti quanti!!!
Naturalmente i primi a sollevare dei dubbi furono le numerose damigelle, preoccupate per l'eccessiva promiscuità e la totale mancanza di privacy.
La mia branda si trovava a poppa io sotto Roberto sopra e Gianluca stava nella branda accanto.
Risalimmo in coperta dove il Capitano ci informo come ci saremmo organizzati.
Formammo più squadre di tre, quattro persone ciascuna, a turno ogni squadra si sarebbe occupata della pulizia alloggi e del ponte, della cucina e.....la navigazione.
Per quanto riguarda il programma della settimana il Capitano fu molto chiaro: " per limitare le spese di navigazione e le fermate in porto era tassativamente proibito l'uso dell'acqua dolce per: "lavarsi e rigovernare."
Proibito l'uso di qualsiasi sciampo,sapone,detersivo o altro inquinante.
L'igiene personale e bisogni fisiologici salvo eccezioni erano deposti a un bel tuffo in mare.
La navigazione salvo casi eccezionali sarebbe stata esclusivamente a vela, quindi.....la nostra destinazione era legata esclusivamente alle condizioni meteo e al volere di Eolo.
Scendemmo sotto coperta dove si trovavano le brande.....o loculi forse è il termine più adatto.
Lungo le pareti dello scafo erano stati ricavati dei ripiani doppi ( uno sull'altro tipo castello),sia a destra che a sinistra, da prua a poppa a mala pena entravi dentro da quanto erano piccoli, la rete era un tavolaccio di legno con un materassino in gomma piuma, il guanciale lo avevamo portato da casa, come da istruzioni.
Al centro tra la base dell'albero maestro e l'albero di prua un tavolaccio reclinabile di legno che rendeva il tutto ancor più piccolo e angusto ( ventitre persone di equipaggio).
Ci guardammo in faccia..Tutti quanti!!!
Naturalmente i primi a sollevare dei dubbi furono le numerose damigelle, preoccupate per l'eccessiva promiscuità e la totale mancanza di privacy.
La mia branda si trovava a poppa io sotto Roberto sopra e Gianluca stava nella branda accanto.
Risalimmo in coperta dove il Capitano ci informo come ci saremmo organizzati.
Formammo più squadre di tre, quattro persone ciascuna, a turno ogni squadra si sarebbe occupata della pulizia alloggi e del ponte, della cucina e.....la navigazione.
Per quanto riguarda il programma della settimana il Capitano fu molto chiaro: " per limitare le spese di navigazione e le fermate in porto era tassativamente proibito l'uso dell'acqua dolce per: "lavarsi e rigovernare."
Proibito l'uso di qualsiasi sciampo,sapone,detersivo o altro inquinante.
L'igiene personale e bisogni fisiologici salvo eccezioni erano deposti a un bel tuffo in mare.
La navigazione salvo casi eccezionali sarebbe stata esclusivamente a vela, quindi.....la nostra destinazione era legata esclusivamente alle condizioni meteo e al volere di Eolo.